1901 Gran Premio

 

 

 

News.

 

Cari Amici,

Il persistere della grave situazione sanitaria e la difficoltà di avere le autorizzazioni necessarie, ci costringe, nostro malgrado,  a rinviare ulteriormente la Piombino-Livorno 1901. In considerazione anche del fatto che la metà degli iscritti proviene dall’estero, con le limitazioni e le difficoltà degli spostamenti che questo comporta, abbiamo deciso di rinviare l’evento  al 23-24-25 aprile 2022. 

Speriamo di vedervi, sulla nostra Costa Toscana, in questa nuova occasione di incontro. Le quote già versate saranno trattenute come iscrizione per l’anno prossimo ma  saranno  comunque restituite a chi ne fa richiesta, in questo caso è sufficiente rispondere  a questa mail indicando le coordinate bancarie.

Con grande amicizia

Nino Delogu +39 340 138 4860

Piermario Meletti Cavallari  +39 329 216 7597

 

Dear friends,

The persistence of the serious healthcare situation and the difficulty to obtain necessary authorizations compel us, despite ourselves, to postpone the Piombino -Livorno 1901 even further.

Also considering that the half of participants come from abroad, with the limitations and difficulties of travel that this entails, we have decided to postpone the event to April 23rd ,24th , and 25th , in 2022.

We hope to see you at our Tuscan Coast, in this new meeting opportunity.The already paid amounts will be retained as the registration of next year, but they can also be returned to those who request them, in the latter case you must reply to this e-mail by indicating your bank details. 

With great friendship

 

 

Storia della 1901 Gran Premio Piombino Livorno.

 

Tutto ebbe inizio nel luglio del 2012 con una telefonata, giunta dagli Stati Uniti, dall’amico giornalista italoamericano Antonio Lombardi, che chiedeva dettagli sulla corsa automobilistica Grosseto-Livorno, del lontano 1901. Siamo caduti dalle nuvole, dato che non ne avevamo mai sentito parlare; lo stupore si trasformò subito in entusiasmo quando Lombardi raccontò che la gara fu vinta dal pilota Felice Nazzaro, al suo debutto.

 

Iniziammo una paziente ricerca alla biblioteca di Livorno, consultando le copie de “La Gazzetta Livornese” dell’epoca e anche negli gli archivi del giornale Il Tirreno per trovare notizie della corsa su “Il Telegrafo” (così si chiamava all’epoca il quotidiano livornese). Arrivammo così ai resoconti giornalistici che ci fornirono interessanti notizie e che ci permisero di definire meglio l’evento: Innanzitutto la partenza avvenne da Piombino a causa delle abbondanti precipitazioni che resero la strada nei pressi di Grosseto impraticabile; il percorso previsto di 150 km fu così ridotto a 82 km.

 

Poi scoprimmo che fu proclamato vincitore il conte Camillo della Gherardesca, che era il proprietario della vettura (una F.I.A.T. 12 HP Corsa), pilotata in effetti da Felice Nazzaro, appena assunto dalla nascente industria torinese. Si usava così ! Fu un grande successo anche per la FIAT, fondata appena due anni prima, che riuscì sorprendentemente a vincere, sbaragliando anche la potente Panhard Levassor 32HP.

 

Anche nell’archivio storico del Comune di Piombino trovammo materiale: la delibera di Giunta relativa alla corsa e alcune preziose fotografie della partenza.


E’ molto strano che non abbiamo trovato traccia di questo avvenimento su libri di storia dell’automobilismo e su materiale edito promozionale edito dalla stessa Fiat, tranne un brevissimo accenno su “ Storia dell’Automobilismo Toscano” di Leonardo Ginori Lisci e “Lampi sul Tirreno” di Maurizio Mazzoni.

 

La corsa non ebbe incidenti e fu un grande successo (come riportato dalle cronache del tempo) nonostante, ad Antignano, il tram continuasse il suo servizio durante la gara di accelerazione, con evidente pericolo .

L’evento ebbe anche una risonanza mondana con discorsi, brindisi, rinfreschi e la fastosa premiazione finale, con medaglie e premi in denaro.


Alcuni appassionati motoristi affluirono da località lontane; gustosa è la relazione del viaggio a Livorno da Torino che Carlo Biscaretti di Ruffia (padre del collezionismo italiano e futuro fondatore del Museo dell’Automobile di Torino) fece, con il padre, sulla vetturetta di famiglia.

 

La Piombino Livorno fu la prima corsa ufficialmente organizzata in Toscana; fino ad allora le uscite con automobili erano solo scampagnate con sporadiche sfide fra i gentiluomini. Dopo questo evento le competizioni si diffusero rapidamente ( la più famosa fu la Coppa della Consuma promossa dal marchese Ginori) e contribuirono alla diffusione dell’automobile, veicolo che all’inizio del secolo scorso rivoluzionò la mobilità dell’uomo.


La rievocazione della 1901 Gran Premio Piombino – Livorno sarà l’occasione per ricordare una corsa dimenticata e far rivivere un evento che segnò l’inizio dello sport motoristico in Toscana.